Informazioni utili |
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Azienda Provinciale Turismo
Corso Vittorio Emanuele, 109 - 93100 Caltanissetta
tel. 0934.530411 fax 0934.21239
Sito ufficiale: www.comune.gela.cl.it
Email: mtm@comune.gela.cl.it
A Gela si può arrivare in treno - utilizzando le linee in partenza da Canicattì o Caltanissetta - oppure in macchina: da Agrigento la distanza è di 80 Km, da Caltanissetta 82 Km.
Da Palermo (207 Km) e Catania (97 Km) bisogna uscire dall'autostrada PA-CT allo svincolo per Caltanissetta e proseguire sulla strada veloce per Gela.
Da Ragusa, Gela dista 58 Km. e da Siracusa 144 Km.
INFO
Via Palazzi, 1 Gela
Tel. 0933.823107 Fax 0933.939932
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L'acropoli, i bagni greci, le mura timoleontee |
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Anno 689 a.C.
Secondo Tucidide la fondazione di Gela (l'antica Lindioi) avvenne per opera dei Rodio-Cretesi guidati da Antifemo e da Entimo: siamo nell'anno 689 a.C. I primi abitanti, dopo aspre lotte con le popolazioni preesistenti, cominciarono a penetrare verso l'interno. Salendo attraverso il fiume Gela iniziarono quel processo di ellenizzazione che in seguito avrebbe coinvolto altri centri vicini (Ariaiton, Maktorion e Omphake, l'attuale Butera).
Gela raggiunse il suo massimo splendore tra il VI e il V secolo a.C. affermandosi quale centro greco dominante. Sotto i tiranni Cleandro, Ippocrate e Gelone assunse un importante ruolo politico-militare, contrapponendosi al blocco Cartaginese che dominava la Sicilia occidentale.
Con la rivolta del 450 a.C. per l'autonomia dalla Grecia, Gela cominciò ad intraprendere la strada del declino. Dopo una fase di stasi, venne distrutta definitivamente dai Cartaginesi e dagli Agrigentini intorno al 280 a.C.
I siti archeologici
Nell'intorno gelese sono moltissimi i siti archeologici, testimonianza di un lungo arco di tempo che dall'Età del rame giunge al Medioevo. Nella Collina di Molino a Vento sorge una necropoli neolitica con tombe a fossa circolare. Di notevole interesse è l'Acropoli della città greca, con i suoi edifici sacri, la cinta muraria del VI secolo a.C., le abitazioni.
A Capo Soprano si può osservare la cinta muraria di fortificazione, realizzata da Timoleonte nel IV secolo a.C. Verso l'esterno, fuori dalla cinta muraria, i santuari dedicati alle divinità Demetra e Kore e il quartiere ellenistico del IV secolo a.C. con i bagni pubblici. Bitalemi e Piano Notaro presentano edifici tombali e i resti di santuari extraurbani. Infine bisogna citare Manfria, che presenta testimonianze dell'Età del bronzo, delle Fasi rodio-cretesi e del Medioevo (famosa è l'omonima Torre di avvistamento).
I reperti
I reperti raccolti nel corso di questo secolo nei diversi siti archeologici sopra menzionati, sono custoditi nel Museo Archeologico di Molino a Vento.
Molto noti sono i vasi corinzi del VII e VI secolo a.C., le antefisse a maschera sileniche e gorgoniche, le statuette sacre raffiguranti Demetra e Kore, i frammenti della ceramica attica.
Molto interessante è la Testa di Cavallo (immagine a fianco) del V secolo a.C., costituente una decorazione acroteriale.
Parecchi sono anche gli oggetti d'oro e d'argento, come orecchini a ventaglio e altri monili vari ritrovati in grande quantità negli edifici tombali.
Fonte: Azienda Provinciale Turismo di Caltanissetta
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