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A pochi chilometri dal paesino di Aidone, in provincia di Enna, palpita il cuore romano della Sicilia: Piazza Armerina e la celeberrima Villa del Casale.
Entrambi i luoghi meritano una visita prolungata per le ricchezze archeologiche e naturali che custodiscono.
Per raggiungere la Villa del Casale si passa da Piazza Armerina, il cui centro storico si estende attorno a piazza Garibaldi: qui si possono ammirare il Duomo (XVII sec.) il cui interno è decorato da interessanti stucchi del periodo barocco e ospita una bella croce di legno del '400; la chiesa di S. Rocco che fa mostra di un bel portale anch'esso barocco; il castello aragonese da cui è possibile ammirare uno splendido panorama sulla valle intorno.
Non lontano da Piazza Armerina si trova una delle più rappresentative testimonianze della cultura romana in Sicilia: la Villa del Casale, una splendida dimora rurale giunta fino a noi, praticamente intatta.
Edificata tra il III ed il IV sec. d. C., la Villa presenta magnifiche decorazioni musive in tutti i pavimenti dei quaranta ambienti di cui si compone; gli interventi di restauro ed i lavori di disseppellimento, iniziati a partire dagli anni '20, non sono ancora stati ultimati.
L'interno della costruzione si visita attraverso un percorso obbligato, segnato da numerose passerelle aeree; superato il cortile d'ingresso si accede ad un atrio a pianta poligonale, con una fontana centrale e da qui ci si immette nel grande salone detto "del Circo" per le scene di gare proprie del Circo Massimo di Roma.
Le scene rappresentate in quasi tutti gli ambienti della Villa del Casale riproducono la caccia grossa con gli animali dei safari africani, le donne al bagno e le ragazze in bikini conosciute in tutto il mondo.
Nelle stanze termali propriamente dette si distinguono infine il frigidarium, il tepidarium ed il calidarium, con i resti dei sistemi di riscaldamento.
Ammirando questo spettacolare ciclo di mosaici e l'estensone degli ambienti di questa villa si comprende il lusso raffinatissimo nel quale vivevano immerse le classi più agiate nel periodo romano tardo imperiale.
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